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Siamo nella Terra della Taggiasca , i frantoi di tipo tradizionale o di tipo a ciclo continuo sono numerosi, la scelta di visitare l’oleificio Panizzi è stata dettata fondamentalmente da due considerazioni. La prima è che conosciamo molto bene CICIN in quanto: è il frantoiano che frange la nostra piccola produzione di olive dell’oliveto in Beuzi in Taggia e perché è il fornitore di olio e oliv in salamoia dell’Albergo Lucciola.
Solo la conoscenza nel tempo del frantoiano ci permette di parlare con tranquillità di un olio che facciamo fatica a distinguere da quello che produciamo direttamente.
L’altra ragione è perché sappiamo che Panizzi è un autentico appassionato del suo lavoro e dei valori storici e culturali che questo racchiude.
Per cui è lieto di illustrare sia il metodo di spremitura a freddo delle olive che delle attrezzature che usa e che usavano i suoi avi in passato.
Vi si trova il frantoio che utilizza, un frantoio elettrico di tipo tradizionale, accanto a questo vi è un frantoio ad acqua, del tipo di quelli che hanno segnato la storia dell’olivicoltura imperiese.
Le macine in pietra, il torchio a mano, il carro dell’olio, sono solo alcuni degli strumenti che si possono osservare e che dovrebbero formare quanto prima un piccolo museo a fianco al frantoio.
La visita al frantoio dovrebbe essere condotta in due tempi:una molto breve ma molto interessante nel periodo invernale, nel momento in cui il frantoio è in funzione e quindi si può osservare tutto il ciclo della spremitura a freddo e
l’altra nel periodo estivo.